Il Cammino delle Dee

Sono nata curiosa della natura umana e di quello che si muove dentro la dimensione soggettiva e anche trascendente in ognuno di noi. Mi sono più volte chiesta “chi sono” e più volte mi sono data risposte diverse. Tutti tentativi per dare un senso compiuto alla mia identità di “essere umano”. Ma nel farlo spesso mi sono incontrata con delle dimensioni che non potevano essere scisse dal mio “essere donna”, aspetti che non vedevo in altri ‘esseri umani maschi’. Così, ben presto, cominciai ad interessarmi a me come donna, alle donne della mia vita, alle condizioni culturali che mi hanno vista crescere e al mondo femminile in generale. La mia personale storia con altre donne mi ha portato a confrontarmi con gioie, fantasmi, dolori e esperienze intense di crescita e per questo mi sono avventurata a lavorare con e in gruppi di donne con l’intenzione di ritessere la sorellanza, ricreare nuove modalità di relazione che uniscano e non separino, riscoprire chi siamo e quali sono i condizionamenti dai quali ci vogliamo liberare per vivere a pieno le nostre potenzialità femminili, onorando la ricchissima diversità e modi differenti di essere donna al mondo.

Cercando spunti di crescita nella psicologia attenta alla dimensione interiore della Donna, sono arrivata al lavoro di Jean S. Bolen, psichiatra e psicoterapeuta junghiana che ha scritto il libro “Le Dee Dentro la Donna”. Dal suo lavoro, così profondo e chiaro, ho tratto ispirazione per creare il percorso esperienziale di Biodanza per Donne, Il Cammino delle Dee, che rappresenta metaforicamente la mappa di un territorio spesso sconosciuto: quello delle forze interne o modelli archetipici che plasmano la vita di una donna, determinando modi di agire, reazioni emotive, atteggiamenti e comportamenti. Il percorso si propone come strumento di comprensione, di esplorazione e di conoscenza di sé, e si avvale della Biodanza come sistema esperienziale per lo sviluppo dei potenziali umani che integra danza, musica e dinamiche di gruppo.

Come succedeva alle Dee dell’antica Grecia nel mito della mela d’oro, questi modelli spesso lottano per trovare espressione. Atena, Estia, Artemide, Era, Persefone, Demetra e Afrodite sono diverse l’una dall’altra e hanno tratti tanto positivi quanto negativi. Come le donne del gruppo, queste sono come specchi che si rimandano a vicenda aspetti di sè. Conoscere i territori delle Dee può essere utile affinché la donna possa sentirsi integra e in pace con la sua “natura complessa e polivalente” (Jean Bolen). Amare profondamente, lavorare in maniera efficace, essere creativa, saper accogliere il cambiamento, coltivare la dimensione interiore, impegnarsi nei rapporti… sono tutte qualità che trovano espressione quando “Le Dee dentro la Donna” sono in pace e in comunicazione fra loro.

Quando la donna impara a riconoscere quali Dee sono in lei forze dominanti, acquista una maggiore consapevolezza e autorevolezza che l’aiutano anche a contrastare gli aspetti negativi che ne derivano. Inoltre, come dice Jean Bolen, conoscere questi territori consente alla donna che sta “cambiando marcia” di esplorare aspetti diversi di sé, di spostarsi da un modello ad un altro o di compensare con l’attivazione di altre Dee per acquisire una percezione di sé più armoniosa. In ogni donna sono potenzialmente presenti tutte le Dee. Tuttavia, alcune di loro non vengono attivate, potenziate né sviluppate. Esplorarle, conoscerle ed attivarle è la proposta del Cammino delle Dee.

Cosa mi muove a facilitare questo percorso al femminile? Mi muove il mio desiderio di crescere insieme, di amplificare il nostro sguardo su quelle che sono le nostre potenzialità, di andare oltre i condizionamenti o i limiti che ci siamo auto-imposte identificandoci rigidamente con solo uno o due archetipi. Le finalità di questo percorso insieme li ho riassunte qui:

  • Onorare la diversità esistente fra le Dee e fra le donne del gruppo.
  • Esplorare importanti aspetti di sé, rappresentati da ogni Dea, attivi e latenti.
  • Attivare gli archetipi facendo esperienza concreta attraverso la Biodanza.
  • Diventare più consapevoli della presenza delle Dee nella propria vita, imparando a riconoscere le voci interne (quale Dea sta parlando e come questa ci influenza).
  • In caso di conflitto interno, creare le condizioni per usare “L’Assemblea delle Dee” come metafora del processo interno.
  • Sintonizzarsi sui propri bisogni, su quanto ci sta a cuore e trovare i modi più consoni per esprimersi.
  • Scegliere quale Dea (aspetto di sé) esprimere e quando.
  • Fare scelte consapevoli e decidere a quale Dea assegnare la ‘mela d’oro’.
  • Stupirsi nella scoperta delle nostre infinite potenzialità e di quanto più gioiosamente possiamo vivere le nostre vite.

Se senti che è un cammino per Te, unisciti a noi.

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